L'approccio alla pittura l'ho avuto dall'età di 12-13 anni con la guida di mio padre.

Ho maneggiato gli “strumenti del pittore”, impastato il colore per comprendere i dosaggi, le sfumature e la massa materia da usare. Successivamente ho frequentato per due anni l'Accademia D'Arte “Fondazione Trossi Uberti” in Livorno, dove ho imparato il disegno a carboncino, le proporzioni ed il chiaro scuro. All'Accademia non ho mai dipinto.

Per la pittura sono autodidatta. Con il tempo ho sperimentato e frequentato corsi per tecniche diverse come acquarello, trompe l'oeil, mantenendo affinità e simpatia per la tecnica ad olio, con la quale trovo per il mio lavoro maggiori possibilità espressive riguardo al tratto.

Mi interessa materializzare per la tela che produco “l'attimo di vita” del soggetto:
- uno sguardo;
- un respiro;
- un'anomalia;
- un difetto;
- una postura che un istante dopo non esiste più.

Cercando il “Movimento presunto” nella reale staticità dell'opera.

Lascio a coloro che guardano il quadro immaginare la mossa successiva del soggetto raffigurato. Come in una staffetta tra pittore e osservatore in cui due esseri umani si passano dei “fili d'anima” per testimone, completandosi a vicenda nel senso e significato apparente attraverso il ponte del Sentire di ognuno.

Da alcuni anni partecipo alla Rassegna Nazionale di Pittura e Scultura, Grafica promossa dalla Federazione Italiana Donne, Arti, Professioni, Affari col patrocinio del Comune di Livorno.

Ho partecipato al Concorso Nazionale Premio Celeste – Associazione Culturale Premio Celeste di Siena ed al Concorso Nazionale per i quadri di piccole dimensioni a Massarosa.

Eventi:

Teatro di Montecarlo (LU)
Magazzini Coin di Livorno
Circolo Culturale “Cibo per la pace” di Livorno

Arte nell'arte
Curator's room Mostra collettiva Castello Malaspina (Massa)
http://www.allegrettiarte.com/dett_mostre.asp?id=244
dal 21 agosto 2009 al 4 settembre 2009

dal 10 ottobre 2009
Art Esplanade incontri a Viareggio Mostra collettiva

Personale Dal 01 aprile 2010
Galleria Bonan Studio d'arte 2
S. Croce Lista Vecchia dei Bari, 1168/a, Venezia

IL BURLAMACCO
Art EsplanadE Incontri - Viareggio
HOTEL RESIDENCE ESPLANADE
Piazza Puccini 18 55049 VIAREGGIO
OGGETTO: RASSEGNA BIENNALE DI ARTE CONTEMPORANEA : PREMIO “IL BURLAMACCO” Dal 11 aprile 2010

Personale dal 30 aprile 2010
Esposizione di quadri di Paola Endellini presso ARTtime Vicolo Pulesi 6, Udine

Dal 29 maggio 2010
XXVIII Rassegna Nazionale F.I.D.A.P.A.

XXVIII Rassegna nazionale di Pittura Scultura Grafica e Fumettistica
C/o Bottini dell'Olio, Viale Caprera 2. Livorno


Dal 01 giugno 2010
Collettiva Arttime Via Arcobaleno,24 (vicino al CineCity) Lignano Sabbiadoro (UD)

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COSA E' PER ME LA PITTURA:

- Un ascolto interiore;
- Una intuizione, che vuole essere fermata attraverso la rappresentazione sulla tela;
- Una comunicazione di un mondo immaginario dove c'è sinergia tra elementi e rapporti.

Il Disegno e il Colore: Sono due entità diverse, che nel quadro coesistono.

Il Disegno è come “se fosse” la matematica:
- segna la struttura,
- il ritmo,
- la cadenza.

Il Colore invece è “simile” all'espressione letterale:
- indica il senso,
- emana il profumo dell'opera.
- Rivela il sentire dell'animo di chi l'ha dipinta.

Ogni colore è un “essere” con proprie specifiche caratteristiche, ha:
- corpo pittorico,
- personalità,
- anima.

Parlo di ANIMA-COLORE che porta con sé una frequenza vibratoria e musicale.

Come un diapason risuona nell'intimo di chi guarda il dipinto creando sensazioni e muovendo emozioni.

Paola Endellini

-----------------------------------Articoli e recensioni che parlano di me-----------------------------------------

In occasione della rassegna:

ARTE NELL’ARTE. CURATOR’S ROOM

a cura della D.ssa Adelinda Allegretti (Roma)
Castello Malaspina

Con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara, del Comune di Massa, della Camera di Commercio Massa-Carrara, dell’Istituto Valorizzazione Castelli.

La mostra si apre con le opere di Paola Endellini. Artista raffinata, dalle decise doti ritrattistiche, la Endellini pone l’accento sul complicato mondo femminile. Intensi i due nudi esposti, (2007) ed Occhio all’adolescenza (2008), in cui viene indagata la sessualità: adulta nel primo, col corpo peraltro fissato in uno scorcio di non facile realizzazione, ma che proprio per questo denota una profonda conoscenza dell’anatomia, ed ancora acerba nel secondo, che in un ben riuscito taglio fotografico mostra parte del volto, sensuale quanto ingenuo, che rimanda allo spettatore l’idea di una non-completa dimestichezza con la prorompenza delle proprie “forme” di donna. Con Noia, l’opera più recente, affronta un tema diverso, legato anch’esso alla condizione femminile, ed al contempo getta uno sguardo al passato: quasi un omaggio a Vincent van Gogh ed a molta pittura olandese dell’Ottocento, la figura femminile compare completamente svincolata da quel mondo fatto di luci e lustrini di Prima di entrare in scena… (2007), che sembra invece riportarci ai giorni nostri con lo spettacolo teatrale, la ricchezza dei costumi e la perfezione del trucco. E qui più che altrove va sottolineata la delicatezza di volti, dai tratti assolutamente perfetti e veritieri.

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Sulla rivista d'arteArte a Livorno” anno XI n. 4 pag. 26

la D.ssa Alessandra Rontini (Livorno):

“...Ormai in grado di dipingere temi diversi, ma coerente con il suo sentire, si afferma come ritrattista adeguando la sua tecnica alle varie esigenze rappresentative: dimostra grande attenzione al particolare quando una qualità peculiare si rispecchia nell'anima del soggetto raffigurato, mentre tralascia i dettagli, dando prova di grande sensibilità, quando è l'anima stessa a parlare in prima persona.

Da abile ritrattista Paola Endellini non esaurisce la sua vena espressiva in una semplice riproduzione di figure, lei utilizza colore e pennello come una macchina fotografica per immortalare un “attimo di vita” attratta da uno sguardo piuttosto che da una postura. Nella sua ricerca interiore l'artista si confronta con vecchie fotografie spesso in bianco e nero; Paola osserva, scegli e ritrae ciò che la emoziona di più, legge tra le ombre, ne trae una storia di vita vissuta e cerca di captare l'attimo che sfugge, di sentirne il perché, ecco che nascono nuovi colori, quelli che vengono scelti appositamente dalla pittrice secondo una propria logica interiore. Nei suoi dipinti è presente un velo di malinconia, vivo è il desiderio di voler fermare l'attimo che fugge, il tempo che cancella i ricordi, le proprie memorie.

I ritratti di Paola Endellini comunicano con la profondità degli sguardi dai quali si intravede perfettamente il carattere del personaggio, o meglio ciò che la stessa autrice ne ha intuito anche attraverso un'anomalia, talmente preciso e completo è lo studio del soggetto che ritrae.

Unico e sottile è il rapporto interattivo che l'artista stabilisce con il suo pubblico: come se la sua opera fosse una sorta di storia lei ne crea l'inizio partendo da lontano lasciando all'interlocutore la possibilità di immaginarne la prosecuzione.

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Parlando di Paola Endellini (di Serena Bonan)

Parlando di Paola Endellini non vogliamo soffermarci sull’abilità che dimostra nel padroneggiare le varie tecniche pittoriche, nel rendere i colori così avvolgenti e corposi, nell’utilizzare un tratto morbido e delicato. Vogliamo andare oltre, perché vanno oltre le sue capacità. Le opere di Paola Endellini incantano. Affascinano le nature morte e i dipinti raffiguranti fiori e animali, ma conquistano soprattutto i ritratti. E’ nei ritratti, infatti, che l’artista esprime al meglio la sua emotività, rappresentando i soggetti nei momenti di maggiore intensità, catturando quegli attimi capaci di portare alla luce la loro realtà interiore e di svelarne l’essenza più autentica. Quello che Paola Endellini riesce a catturare e a trasmettere è il soffio di un respiro, un battito del cuore, le vibrazioni di uno sguardo. Quei particolari che solo un’anima sensibile riesce a cogliere. Con le sue opere l’artista ci offre la possibilità di entrare per un istante, in punta di piedi, in storie intime e profonde. Basta un attimo per affezionarsi ai soggetti rappresentati, per stringere con loro un’intesa che va al di là della tela, ed ecco che ci si trova ad immaginare cosa faranno dopo il momento raffigurato e a chiedersi cosa stavano facendo prima. Possiamo dire che Paola Endellini riesce nel suo intento, se il suo obiettivo è ritrarre per noi ciò che più la emoziona, per invitarci ad andare oltre, a leggere tra le righe, a sottrarre al tempo che passa ciò che ha realmente sinificato ed è degno di essere ricordato.

Serena Bonan

----------------------------------------------Links------------------------------------------------------------

www.artealivorno.it/endellinipaola
www.premioceleste.it/paolaendellini
http://nuke.megaart.it/Default.aspx?tabid=1271
www.celesteprize.com/paolaendellini
www.allegrettiarte.com/dett_mostre.asp?id=244
http://www.artigianandonellarte.it/GranTalento/EndelliniPaola/EndelliniPaola.htm

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